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FILO d’ARGENTO

 C'è Sempre una risposta alla solitudine . Filo d'Argento e’ il servizio di telefonia sociale di Auser, che contrasta solitudine ed emarginazione degli Anziani e li AIUTA ad affrontare con piu' serenita' l a vita di ogni giorno. S i può richiedere la consegna a casa della Spesa, dei pasti o dei farmaci, compagnia domiciliare, servizi di "Trasporto Protetto " verso centri socio sanitari per visite o terapie, avere informazioni sui servizi attivi nel proprio territorio, partecipare a lle iniziative culturali e di svago. Il Filo d'Argento e’ una rete di Amicizia e Solidarieta' che attraversa tutta l'Italia e che si stringe attorno agli anziani più fragili.
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IL  CODICE

TERZO SETTORE


e'  Legge



CODICE TERZO SETTORE.pdf








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MESSI ALLA PROVA

e

MIGRANTI


clicca quì >ULTERIORI CHIARIMENTI


Il tema dei Volontari per “messa alla prova” (MAP):
assicurazione volontari e addetti ai lavori di pubblica utilità 


Le due leggi di stabilità 2016 e 2017 hanno estenso la copertura assicurativa INAIL a carico del Fondo sperimentale istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali - già operante per i beneficiari di una misura di sostegno al reddito, i detenuti e internati impegnati in attività volontarie e gratuite e gli stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno - ai soggetti ammessi al lavoro di pubblica utilità (LPU) in quanto condannati per i reati in materia di violazione del Codice della strada; condannati per i reati di lieve entità in materia di violazione della legge sugli stupefacenti e imputati con sospensione del processo per messa alla prova (MAP).
Un accostamento fra tipologie di soggetti così diversi fra loro comporta il rischio di non considerare debitamente le esigenze e peculiarità di ciascuna di esse. In questa sede tuttavia non si esprimono valutazioni in merito all’efficacia dello strumento normativo né all’opportunità politica per l’associazione di utilizzare o meno tale strumento: riflessione complessa e di grande importanza che si affida pertanto ai competenti organismi politici dell’associazione. 
La presente nota intende attenersi ad alcuni aspetti operativi relativi alla stipula della copertura assicurativa INAIL per queste tipologie di volontari. Si tratta di una procedura gestionale piuttosto complessa sulla quale una recente circolare del Ministero della Giustizia è intervenuta offrendo alcuni chiarimenti.
Procedendo in modo schematico evidenziamo nelle pagine qui di seguito alcuni degli elementi salienti della normativa.






SOGGETTI DA ASSICURARE
* soggetti ammessi al lavoro di pubblica utilità (LPU) in quanto:
> condannati per i reati di violazione del Codice della strada;
> condannati per i reati di lieve entità in materia di violazione della legge sugli stupefacenti;
> imputati con sospensione del processo per messa alla prova.
* soggetti beneficiari di ammortizzatori sociali e di altre forme di integrazione e sostegno del reddito;
* detenuti e internati impegnati in attività volontarie e gratuite;
* stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno;
      
      L’ASSICURAZIONE
L’attività prestata dai volontari e dagli addetti ai lavori di pubblica utilità, ai fini dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è coperta dall’Inail e l’onere del relativo premio è posto direttamente a carico del Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.


      SOGGETTI PROMOTORI DI VOLONTARIATO
I soggetti assicuranti sono i promotori dei progetti di volontariato che possono essere:
* organizzazioni di volontariato del terzo settore, iscritte nei registri regionali, le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali ai sensi della legge 383/2000 e le cooperative sociali, così come previsto dalla circolare 45/2015, al punto “Soggetti promotori dei progetti di volontariato”;


* Comuni ed enti locali come previsto dall’art. 1, comma 315 della legge n. 208 del 28 dicembre 2015, che ha esteso anche ai Comuni e agli altri enti locali la possibilità di realizzare, in qualità di soggetti promotori, i progetti di utilità sociale.


      SOGGETTI PROMOTORI DEI PROGETTI DI PUBBLICA UTILITÀ
I soggetti promotori dei progetti di pubblica utilità, ai fini assicurativi, sono quelli che hanno stipulato con il Ministero della giustizia, o con i Presidenti dei Tribunali delegati, le convenzioni previste dal decreto ministeriale 26 marzo 2001 (contenente le norme per la determinazione delle modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità) e dal decreto ministeriale 8 giugno 2015, n. 88 (che disciplina la messa alla prova, misura alternativa al processo per gli imputati di reati puniti con una pena di lieve entità).
Soggetti promotori dei progetti di pubblica utilità sono i seguenti: Stato, regioni, province, comuni, aziende sanitarie, enti o organizzazioni di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato, anche internazionali, che operano in Italia.


      MODALITÀ DI RICHIESTA E ATTIVAZIONE DELLA COPERTURA
Il promotore del progetto che intende utilizzare i volontari richiede all'Inail l'attivazione della copertura assicurativa per tali soggetti, a valere sulle risorse dell'apposito Fondo nazionale istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
La richiesta di attivazione della copertura assicurativa deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica almeno 10 giorni prima dell’inizio effettivo dell’attività da parte del volontario. È necessario fare richiesta all’Inail del rilascio dei permessi per operare attraverso i “Servizi On Line” attivi sul suo sito internet.
In presenza dei requisiti previsti dalla circolare 8 del 17 febbraio 2017 e verificata la capienza del Fondo per l'anno di riferimento, l’Inail comunica tramite Pec ai soggetti promotori l’attivazione della copertura assicurativa per i volontari e per il numero di giornate indicati nella richiesta.
A tale fine, il servizio telematico effettua il calcolo degli oneri assicurativi, tenendo conto delle disponibilità del Fondo, che sono quindi aggiornate a seguito di ogni richiesta e indicate in un apposito “contatore”.
La copertura assicurativa, pur in presenza dell’avvenuta comunicazione nei termini dell’inizio delle attività, opera però esclusivamente dalla data in cui l’Inail ne comunica l’attivazione. Anche per l'anno 2017 l'importo del premio speciale è pari ad € 258,00 annuali e ad euro 0,86 per ogni giornata lavorativa effettivamente prestata ed è a carico del Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. A tal riguardo tuttavia si deve precisare che l’accesso al fondo non è obbligatorio, mentre l’assicurazione con l’Inail lo è comunque, che si decida o meno di avvalersi del fondo.
La descrizione delle procedure di accreditamento e gestione della piattaforma online sono contenute nel manuale scaricabile dal sito Inail e allegato alla presente comunicazione.






LA NOTA ESPLICATIVA DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA SUL LAVORO DI PUBBLICA UTILITA’ E L’OBBLIGO DI ASSICURAZIONE INAIL
(maggio 2017 - Direzione Generale per l’esecuzione pensale esterna e di messa alla prova)


In conseguenza di numerose lamentele delle associazioni relative alla gestione di tali procedure, il Ministero della Giustizia (Direzione generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova) ha diramato alle proprie articolazioni locali interdistrettuali una recente circolare (anch’essa allegata alla presente) con il proposito di chiarire quando la procedura va attivata e quando no: l’assicurazione Inail è obbligatoria per tutti i soggetti impegnati obbligatoriamente dal giudice in Lavori di Pubblica Utilità (LPU) e non è obbligatoria invece nel caso che il giudice sospenda un procedimento e disponga la messa alla prova (MAP) sulla base di un programma di trattamento subordinato all’espletamento di attività di volontariato facoltative, eventualità prevista dall’art 168 bis del codice penale.
La DG del Ministero di Giustizia ha ribadito con l’occasione la natura giuridica di prestazione lavorativa, ancorchè non retribuita, del Lavoro di Pubblica Utilità, a differenza dell’attività di volontariato (in tal senso di è espresso anche l’ufficio legislativo del Ministero, quando si è trattato di estendere la copertura assicurativa a spese dello Stato anche a LPU previsti della L.67/14). Da ciò l’obbligo in capo ai soggetti promotori di progetti di pubblica utilità di procedere con la stipula dell’assicurazione Inail.
Sempre nella stessa circolare, in considerazione dei numerosi adempimenti connessi all’assicurazione Inail, la DG del Ministero di Giustizia ha detto due cose:
     1) ha parlato con diversi soggetti e ha ottenuto la disponibilità delle sedi Inail a mettersi a disposizione delle associazioni per le operazioni di accreditamento (l’iscrizione sul portale Inail);
     2) consiglia alle sue sedi interdistrettuali EPE (esecuzione penale esterna) di vigilare attentamente sulla distinzione fra Lavori di Pubblica Utilità (art 168 1c cp: non facoltativi = assicurazione Inail obbligatoria;) e attività riparative volontarie (art 168 2c cp: facoltative = nessun obbligo Inail). In conseguenza di tale distinzione ciascun ufficio sul territorio è invitato a indirizzare prioritariamente i soggetti da impegnare in LPU verso gli enti pubblici o le associazioni più strutturate, e fare invece riferimento alle associazioni più piccole per le attività di volontariato facoltative cui verrà conferito ampio spazio per l’alto valore trattamentale.






A PARTIRE DA QUESTI CHIARIMENTI RESTANO DA SOTTOLINEARE ALCUNI ELEMENTI FRA CUI:
 
1) L’assicurazione Inail, laddove prevista obbligatoriamente, non è sostituibile con la normale copertura assicurativa UnipolSai con cui Auser garantisce tutti i propri volontari così come richiesto dalla normativa vigente.


2) Anche in caso di stipula dell’assicurazione Inail, resta l’obbligo per le associazioni di provvedere autonomamente all’assicurazione per la Responsabilità Civile verso Terzi. Si tratta di un elemento fondamentale che i Tribunali spesso ignorano o non lo chiariscono sufficientemente alle associazioni. In tal senso è necessario che le associazioni Auser coinvolte tesserino e iscrivano i volontari nei propri registri, onde consentirne la copertura RC già valevole per il resto dei propri volontari.
 
3) Oltre che sugli aspetti procedurali è opportuno che le associazioni vigilino anche sulla definizione delle attività che tali soggetti vengono chiamati a svolgere dai Comuni e dagli Enti Locali. Se invece le associazioni cui tali soggetti sono inviati non sono messe nelle condizioni di partecipare alla definizione di tali progetti di pubblica utilità esiste la possibilità che finiscano per assumersene in prima persona solo gli oneri amministrativi e di rischio.


4) Nonostante la disponibilità raccolta dalle sedi Inail ad assistere le associazioni nelle procedure di accreditamento sul portale online, il prosieguo della gestione amministrativa sullo stesso portale di ciascun volontario resta una procedura di una qualche laboriosità di cui le associazioni sono responsabili. Vi segnaliamo a tal riguardo che, in qualche caso, al momento della definizione dei reciproci impegni fra associazione ed ente locale per l’assegnazione dei volontari, si è convenuto che sul piano operativo fosse lo stesso Ente locale a ricevere delega dall’associazione per operare sul portale durante la realizzazione del progetto di pubblica utilità esentandola quindi dagli oneri di carattere operativo. Si tratta di una possibilità indubbiamente vantaggiosa sul piano operativo, che quindi merita di essere esplorata al momento della stipula di ciascuna di queste convenzioni. Ciononostante va ricordato che salvo se diversamente esplicitato, la responsabilità formale della copertura assicurativa di questi volontari resta in ogni caso in capo all’associazione, ed eventuali errori o omissioni nella gestione operativa sul portale Inail, anche laddove demandate all’Ente locale, ricadranno in caso di incidente sempre sull’associazione. Perciò si invitano le associazioni che delegano agli Enti tali procedure a vigilare attentamente e tenere sempre copia aggiornata di tutta la documentazione gestionale operata in loro nome sul portale Inail.


5) Nonostante i chiarimenti finora offerti dalle varie istituzioni permangono ancora delle ampie zone d’ombra nell’applicazione delle normative relative ai volontari per “Messa Alla Prova”, a cominciare dal fatto che non è ancora stato chiarito cosa succederà in caso di esaurimento del fondo Inail (viene detto che l’obbligo assicurativo Inail permane e quindi presumibilmente le associazioni dovranno pagarsi da sole tale copertura, ma non se ne conosce la procedura). Per tali ragioni Auser Nazionale valuterà eventuali quesiti che le pervengano dalle proprie sedi sul territorio in forma scritta al fine di presentare quelli che abbiano valenza generale alle istituzioni competenti.


 SEGUIRANNO  ULTERIORI AGGIORNAMENTI


 






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AUSER a Congresso

clicca per visualizzare il video
 

Salerno 2017



Documenti finali Congresso Salerno 2017.zip


STATUTO AUSER IX CONGRESSO SALERNO










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INVECCHIAMENTO

 ATTIVO

 Firmato l'accordo tra Regione Toscana,
Auser  Toscana, ANCI, Federsanita'.


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5° Premio Leonardo
da
Vinci

PREMIO LEONARDO da  VINCI-2017

PREMIO LEONARDO da VINCI-2017






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Auser e Internet
su
Buongiorno Regione

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ABITARE SOLIDALE

Abitare Solidale, è un progetto ideato e promosso dall’Associazione Auser Abitare Solidale, in stretta collaborazione con il Comune di Firenze, la Fondazione il Cuore si scioglie, la Unicredit Foundation e numerose associazioni di volontariato fiorentine, tre le quali spiccano “Artemisia” e progetto “Arcobaleno onlus”.

Di fronte a una crisi sempre più pesante che interessa persone di ogni età ed estrazione, Abitare solidale  mira a trasformare il “problema abitativo” in nuove opportunità per una comunità più coesa  grazie all’attivazione delle prime coabitazioni  fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà.

Un bene prezioso ed essenziale come la casa può divenire un problema sia per chi non è in grado di acquistarne o affittarne una, ma anche per chi, pur vivendo in un appartamento di proprietà o in locazione, non è più in grado di gestirne i costi di manutenzione. In modo particolare gli anziani.

Come funziona il progetto? Attraverso una formula semplice ma efficace, Abitare Solidale cerca di attivare forme di coabitazione solidale  mettendo assieme i bisogni di quanti vivono in case sovradimensionate per le loro esigenze di vita e possibilità gestionali – per lo più anziani, ma non solo! -, con quelli di singoli e famiglie che, a causa della crisi, non ce la fanno a pagarsi un affitto, rischiando di perdere la propria normalità e di scivolare in una condizione di povertà relativa.

L’aspetto totalmente innovativo è che le coabitazioni non sono rette dai tradizionali accordi di natura economica (sub affitto), ma da Accordi di Solidarietà e mutualità, in virtù dei quali ospitante ed ospitato stipulano un Patto Abitativo  che implica una reciproca presa in carico con benefici certi per entrambe le parti.

Ad oggi questa formula ha ottenuto risultati importanti, con 106 coabitazioni attivate (per un totale di 212 famiglie e 221 persone coinvolte) e, soprattutto con importanti ricadute sociali: una piccola rivoluzione culturale che ha portato i ricordati soggetti fragili a divenire attori di un riscatto personale e a ricoprire una nuova centralità sociale.

 Principio base del progetto  è la costruzione di relazioni interpersonali forti, responsabili, solidali che concorrano, attraverso la condivisione consapevole  di uno stesso spazio abitativo, al rafforzamento di innovativi sistemi di protezione sociale.

Per raggiungere tali risultati Abitare Solidale si è dotato di procedure e strumenti semplici e chiari:

·         FASE I: IL PRIMO CONTATTO : il primo contatto può avvenire tramite apposito numero verde oppure tramite il contatto con l’operatore dello sportello.

·         FASE II: LA CREAZIONE DELL’”IDENTIKIT” : a seguito del primo contatto viene stilato un identikit dell’utente catalogabile come soggetto ospitante o soggetto ospitato, utile per valutare le eventuali affinità tra tutti i candidati e creare delle possibili connessioni a cui seguono anche incontri di conoscenza reciproca.

·         FASE III: UFFICIALIZZAZIONE DELLA CO-ABITAZIONE: Là dove l’incrocio tra i vari identikit di  ospitati ed ospitanti ha dato esito positivo, il rapporto di coabitazione viene ufficializzato mediante l’elaborazione di un patto di reciproca solidarietà tra le parti, che vincola i coabitanti al vicendevole rispetto delle esigenze di vita e a un mutuo scambio di servizi ed aiuto, e tramite la sottoscrizione di un apposito comodato d’uso gratuito precario di immobile, apposito strumento giuridico che non prevede canoni di locazione e neppure il termine della coabitazione ma solo il tempo di preavviso necessario per una eventuale interruzione del rapporto vincolando la durata dello stesso alla sussistenza delle condizioni dettate ne patto abitativo.

·         FASE IV – MONITORAGGIO: Il buon andamento del rapporto co-abitativo costituitosi viene costantemente monitorato.

 GLI SVILUPPI: DA FIRENZE ALL’EUROPA

 La diffusione regionale

Dopo il periodo di rodaggio dell’iniziativa, utile per valutarne la reale adeguatezza ed efficacia quale servizio erogato in collaborazione e sinergia con un Ente Pubblico (Comune di Firenze), l’associazione Auser Territoriale Firenze ha deciso di avviare una campagna di disseminazione e trasferimento di Abitare Solidale anche in altri contesti territoriali, toscani e italiani.  Tra il 2013 e il 2014 sono stati siglati protocolli d’intesa con circa 40 nuovo Comuni della Provincia di Pisa, Pistoia e Firenze,  (Comuni di Calci, Visopisano, San Giuliano Terme, Monsummano Terme, Cascina, SdS Valdarno Inferiore, Unione dei Comuni della Valdera, Signa……….), e attivate nuove collaborazioni con associazioni di volontariato, Consorzi, Terzo Settore.

 A fronte di tale espansione territoriale e dei risultati ottenuti, il progetto è stato poi inserito nell’approvando PISSR – Piano Integrato Socio Sanitario Regionale – 201282015.

 I riconoscimenti nazionali ed europei

2012

·         Selezionato come buona pratica e caso di studio per i livelli di innovabilità sociale e capacità di integrare risorse pubbliche e risorse di comunità dall’ANCI Toscana.

·         Individuato come uno dei migliori tra i 120 progetti comunitari di natura sociale scelti all’interno della ricerca “Innoserv. Social services innovation”, condotto dall’Università di Heidelberg,  per costruire nuovi modelli di Welfare (vedi: http://www.inno-serv.eu/content/new-housing-solutions-and-inter-generational-support-auser-abitare-solidale)

2013

·         Partecipazione alla kermesse annuale sui temi della sostenibilità, “Terra Futura”.

·         Partecipazione del responsabile del progetto quale relatore al 5° Convegno internazionale sulla Qualità del Welfare “La tutela degli anziani: buone pratiche per umanizzare l’assistenza”, promosso dal Centro Studi Ericson!

2014

·         Selezionato come caso di studio dalla Fondazione Fondaca nel progetto internazionale (Europa, Brasile e Turchia) del 7° Programma Quadro – Capacity – Science in Society, dal nome SiforAGE – Social innovation on active and Healthy Ageing for sustainable economic growt – (www.siforage.eu) che mira a promuovere innovazione sociale nel settore dell’invecchiamento attivo attraverso il miglioramento dei meccanismi di cooperazione e di collaborazione tra tutti coloro che lavorano sulla catena del valore dell’active and healthy ageing (ricercatori, studiosi, caregivers, policy, makers, imprese, organizzazioni della società civile, anziani, familiari ecc..)



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REGOLE 
e
DISPOSIZIONI




nella parte riservata

>  Modelli per Progetti
> Modelli per  Convenzioni
>  Regole per le Gite
>  Assicurazioni e quietanze
>  SIAE 2017 e tabelle
>  COMUNICAZIONI VARIE
   



















Comunicazioni AUSER Minimize
Autore:Portale Auser ToscanaCreato:23/08/2012 10:41
Comunicazioni Auser Toscana
Di Portale Auser Toscana il 17/10/2017 14:21


E' intenzione della Segreteria Regionale AUSER di provveder quanto prima a rivitalizzare il ns. sito internet arricchendolo di notizie, proposte , evidenziazioni di cose di particolare interesse ecc.

al fine di renderlo più utile a tutti in tutti i settori .

 

Per iniziare lavoreremo su tre filoni, le Buone Pratiche, le Convenzioni ed il Turismo.

 

Nelle Buone Pratiche vorremmo evidenziare , tra le tante cose belle e buone che vengono fatte dalle ns. Associazioni di Base, quelle più innovative e di maggior impatto sociale.

E' quindi necessario che ci siano segnalate; lo scopo è duplice, da una parte valorizzarle e dall'altra proporle come esempio, idea, suggerimento alle altre.

 

Con il capitolo "Convenzioni" vogliamo portare a conoscenza del maggior numero possibile dei ns. Associati tutte quegli accordi agevolativi che li possono riguardare. Sappiamo di  sconti 

a Terme, Parchi, Musei ,Teatri  ecc.che esulano dallo stretto territorio...
Di Portale Auser Toscana il 05/05/2017 00:00
Di Portale Auser Toscana il 28/10/2012 18:04



Sulla somministrazione cibi e bevande.


Pubblichiamo le Norme Che regolano la somministrazione di BEVANDE e 
dell'utilizzo dei Distributori Automatici, nei circoli Auser.




Ufficio di Presidenza Minimize

Simonetta 

Bessi


Presidente Regionale


Responsabile normative,

legislazione, regolamenti,

norme statutarie e
codice 
etico, norme
salute e 
sicurezza.
Responsabile 
progetto
invecchiamento

attivo, servizio civile,

trasporto sociale,
osservatorio 
sulle
convenzioni,

manifestazione annuale
Filo 
d'Argento, politiche

internazionali e pace.

Rapporti con: Cesvot,
Forum 
Regionale terzo
settore, 
Consulta
regionale del

volontariato, CAAF-CGIL,

Spi-CGIL Toscana e

Confederazione CGIL
Toscana

e altre Associazioni.

 

Renato

Campinoti

Vice Presidente

 

Responsabile area

apprendimento
permanente

per tutte le età, rapporti
con 
Eda Forum, con il
C.P.I.A. 
Regionale,
Responsabile 

Area Informazione e
Comunicazione, attività

regionale Turismo
sociale  e 
rapporto con
Promoturismo, 
rapporto
con l'Associazione

Abitare Solidale.

 

 

Anna Maria

Calvani

 

Responsabile area
benessere

salute e comunità
progettazione in
rapporto alle strutture
Auser, Responsabile
Osservatorio Pari
Opportunità e
Progetto donne e salute,
Responsabile area
Volontariato Civico
di Comunità.

 

 

Mario Gabbrielli

 

Responsabile
informatizzazione,
rapporti di rete,
immagine, identità nel
sito informatico, Progetto
Informatico Unico,
Responsabile
organizzazione:
tesseramento, licenze,
affiliazioni. Osservatorio
sulle convenzioni:
controllo in fase di
definizione da parte
di Associazioni di base e
da Auser Territoriali.

 

 

COLLABORATORI:

 

 

Giovanni Forconi

 

Responsabile sartorie
della solidarietà
e archivio storico
Auser.

 

 

Franca Ferrara

 

collabora con Area
Apprendimento
Permanente,
Responsabile
Formazione
e Servizio Civile.

 

 

 

 

Michela
 
Ciangherotti

 

collabora con Area
Informazione e
Comunicazione,
collabora con Area
Volontariato Civico
di comunità e con
l'Osservatorio Pari
Opportunità.

 

 

Alessandro

Conforti

 

collabora organizzazione
Turismo Sociale in
rapporto con le strutture
Auser Territoriali
.

 

 

Anna Cassano

 

Responsabile
amministrativa: rapporto
con le Banche, con la
posta, con i fornitori,
tenuta contabilità cassa,
banca, elaborazione e
relazione bilanci Auser
Volontariato e
Promozione Sociale,
rapporti con i consulenti,
rapporti con le strutture
Auser per tesseramento,
licenze e assicurazioni.

 

 

Rossella

Rastrelli

 

Centralino, ufficio di
segreteria, spedizioni e
protocollo.



     

Carta Dei Valori Minimize
Documenti








Filo d'Argento




   

 
Titolo Minimize

AUSER VOLONTARIATO TOSCANA - Via Pier Paolo Pasolini, 105 - SESTO FIORENTINO CAP 50019 (FI) Tel : 055 444281  Fax : 055 4489956 - c.f. 94033250484
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